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MARANO. Lo strano “caso” del M5S in città

Marano: chiamiamoli anche punti di vista differenti, sta di fatto che in città esistono due gruppi, che a livello nazionale sposano la politica del Movimento 5 Stelle, ma che sul territorio maranese ormai non colloquiano proprio più. E così, ad inizio settimana, il meetup di Marano (così si firma) produce un comunicato in cui chiede a gran voce le dimissioni di Visconti elencando cinque motivi per cui farlo. Poche ore dopo, avviene ciò che non ti aspetti. Il Deputato Andrea Caso, eletto nelle liste del Movimento, invia un comunicato a propria firma in cui chiede sostanzialmente le stesse cose.

Detta così potrebbe sembrare un errore (o una barzelletta), ma rappresenta la realtà dei fatti. Da qualche mese a questa parte, infatti, gran parte del gruppo storico del meetup maranese ha abbandonato il proprio rappresentante al Parlamento, creando due Movimenti 5 Stelle. Non entriamo nel merito delle decisioni prese, ma siamo ben disposti ad ascoltare le ragioni di tutti.

Oggi, dunque, i due gruppi chiedono la stessa cosa, ma separatamente, dimenticando forse che Rodolfo Visconti fu il nome proposto (e poi bocciato dai capi nazionali) dai grillini come candidato sindaco nel 2013, anno che decretò il successo di Angelo Liccardo.
Allora, così come alle ultime elezioni, il Movimento non riuscì (o decise di non farlo) a partecipare alla tornata elettorale, perdendo la grande occasione di cavalcare l’onda favorevole che spingeva il 5 stelle in Italia, consegnando ad altri le chiavi della città.

Il destino ha voluto che quest’oggi il sindaco sia proprio quel Rodolfo Visconti che sei anni fai doveva essere il candidato grillino e che oggi viene attaccato brutalmente dai suoi vecchi sostenitori.

Sono diverse, però, le domande che i cittadini maranesi si pongono. Non vogliamo entrare nel merito dei motivi che hanno portato all’esclusione del Movimento dalle ultime due tornate elettorali e comprendiamo la legittimità delle critiche (da cittadini prima ancora che politici). Non possiamo, però, dimenticare che i membri del meetup di Marano, durante la campagna elettorale dello scorso anno, hanno manifestato in più di un’occasione e anche pubblicamente la decisione di astenersi dal voto.

Cogliendo l’occasione per ricordare a tutti che votare è un diritto ma anche un dovere, ci chiediamo se oggi, a quasi un anno dalle elezioni, il Movimento 5 Stelle non sia in qualche modo corresponsabile dell’elezione di Visconti, in quanto, non dimentichiamolo, l’attuale sindaco riuscì ad arrivare al ballottaggio per una manciata di voti.
Probabilmente, prima di attaccare e polemizzare, bisognerebbe analizzare i propri comportamenti perché si sa che in democrazia vince chi riceve più consensi, anche se i votanti rappresentano appena il 27% degli aventi diritto.

Ci auguriamo, vivamente, che questa esperienza possa servire d’insegnamento a tutti, in modo che, alle prossime elezioni ogni cittadino capirà l’importanza di esprimere il proprio voto recandosi alle urne ed acquisendo, di fatto, il diritto di critica.

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