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MARANO. Sfiducia Nobler, Bertini: “L’assessore che viene da Giugliano ha massacrato il bilancio”

Ha un nome e un volto l’uomo che ha massacrato il bilancio.
Si chiama David Nobler e viene da Giugliano.

Se lo era andato a prendere a Giugliano e l’aveva fatto venire a Marano a fare l’assessore al bilancio e alle finanze esattamente come era andato nella Napoli bene a prendersi quella che avrebbe dovuto fare l’assessore all’Igiene Urbana e in tutte e due i casi Rodolfo Visconti Sindaco di Marano ha preso una cantonata che più micidiale non poteva essere perché come la De Nigris ha subito fatto capire che non sapeva niente di Igiene Urbana e da subito ha dato a capire che non si ritrovava nemmeno uno dei requisiti minimi necessari per svolgere un qualunque ruolo di governo nemmeno nella città dei balocchi, cosi Davide Nobler ha chiaramente fatto capire dal primo momento di non capire niente di gestione delle finanze comunali e soprattutto di non capire niente di bilanci tanto più quando si tratti di bilanci particolarmente complessi come quelli di un Comune in stato di dissesto finanziario costretto a sottoporre l’atto previsionale all’approvazione dei tecnici del Ministero dell’Interno. Con la disinvoltura degli incoscienti Visconti gli aveva affidato il compito di gestire il bilancio comunale e con altrettanta disinvoltura l’altro incosciente Davide Nobler l’aveva accettato e si era dato da fare per mettere giù alla meglio un documento contabile che potesse assomigliare a un bilancio, è stato quando i tecnici del Ministero ci hanno messo le mani per quella che avrebbe dovuto essere una normale azione di controllo che si è scoperto che quel malloppo di carte zeppe di numeri che bisticciavano fra loro, contro la quale l’opposizione consiliare aveva sollevato tutte le riserve possibili, tutto poteva essere meno che il bilancio che si aspettavano. Con la pazienza degna del più consumato dei certosini hanno preso le carte, le hanno nuovamente impacchettate e le hanno rispedite al Comune di Marano accompagnate da 33 pagine fitte di spiegazioni, di indicazioni di come si doveva fare e con una caterva di osservazioni che riguardavano un po’ tutte le cose che avevano scritto quelli del Comune a partire dal numero della delibera con la quale era stato approvato il bilancio perché era stato sbagliato anche quello. Il Comune aveva sessanta giorni di tempo per rifare il bilancio e nell’ultimo giorno utile, nella piena calura ferragostana, il Consiglio Comunale viene riunito per approvare quello che doveva essere un bilancio rivisto e corretto ma che già a una prima fugace lettura si era rivelato una brutta copia del precedente che confermava in parte gli errori del primo, a partire dalla pedissequa ripetizione dell’errore nell’indicare il numero della delibera, e per il resto ne commetteva tanti altri che i pur esperti revisori dei conti abituati al peggio non riuscivano a tamponare. In realtà il pacco di ritorno dal Ministero era stato riconsegnato da un Sindaco tanto incosciente quanto incapace al solito Nobler il quale meglio di come aveva fatto non sapeva fare e ha riproposto al civico consesso un nuovo scempio peggiore del primo che però la truppa decerebrata di manichini sistemata negli scanni riservati alla maggioranza, dopo aver incassato con la rassegnazione dei pugili suonati un’incredibile gragnola di sganassoni da parte di un’opposizione preparatissima che ha demolito punto per punto uno sgorbio osceno chiamato bilancio, non ha esitato a approvare con l’unico atto politico che sanno produrre che è l’alzata di mano a comando. Parte così per Roma un nuovo orrore che puntualmente verrà respinto e fra un’andata e un ritorno il bilancio definitivo non verrà mai approvato con conseguenze terribili per la città perché senza bilancio non potranno essere spesi nemmeno quei pochi soldi che ancora la cassa asfittica del Comune contiene.
Anche nella più sgangherata fra le aziende di quart’ordine un impiegato che avesse combinato la metà dei guai che ha prodotto Nobler verrebbe allontanato a calci in culo ma nel caso di Marano siamo sicuri che il Sindaco, al quale probabilmente personaggi come la De Nigris, Nobler e Taglialatela sono funzionali a progetti tutti personali, si guarderà bene da prendere una decisione tanto logica quanto drastica nel mero interesse della città per cui, responsabilmente e coscienziosamente i Consiglieri di opposizione hanno protocollato una mozione di censura che per quegli stakanovisti fra i nostri lettori che hanno ancora voglia di saperne di più pubblichiamo di seguito integralmente.

Comunicato stampa Mauro Bertini capogruppo l’Altra Marano

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