Una rivoluzione armata composta da quasi 200 Guardie Giurate ai varchi degli uffici giudiziari dell’intero distretto della Corte d’Appello di Napoli al posto delle forze dell’ordine e una sala di regia centralizzata con 1.600 telecamere, la prima in Italia. Tutto per garantire la sicurezza degli operatori e dei cittadini, rispettando la privacy,
sempre attivo, in grado di lanciare l’allarme con sensori di movimenti. L’incarico, previo appalto pubblico, è stato affidato alla società “Rangers” del gruppo “Battistolli”.
Ai fini della massima sicurezza possibile le 1.600 telecamere sono fisse, mobili, a 360 gradi, rilevano le targhe e sono dotate di raggi infrarossi che permettono la visione al buio. La sala di regia è entrata in funzione a Giugno 2025 mentre le guardie giurate ai varchi hanno preso servizio dal 1 Luglio scorso e sono stati affiancati per solo 15 giorni dalle forze dell’ordine che hanno espletato il servizio fino ad allora: 48 agenti penitenziari, 28 agenti della polizia di Stato, 13 carabinieri, 11 della polizia locale e 6 finanzieri.
Una parte continuerà a lavorare negli uffici giudiziari, ma all’interno, mentre gli altri torneranno ai compiti istituzionali. Altra novità, è la presenza del personale di vigilanza negli uffici dei giudici di pace di Ischia, Capri, Procida, Barra e Sant’Anastasia, finora scoperti.
Critico il Presidente della Associazione Nazionale Guardie Giurate dott. Giuseppe Alviti,noto attivista sindacale e apprezzato formatore professionale della sicurezza pubblica e privata,che ha sottolineato l’importanza della vigilanza privata in un contesto di sicurezza sussidiaria e complementare legata ad un aumento delle competenze professionali e delle responsabilità non collegate ad un incremento salariale e soprattutto di tutele giuridiche a partire dal potere autoritario e certificativo come ad esempio di poter richiedere agli afferenti al tribunale l’ esibizione di tesserini professionali o documenti di riconoscimento personali tanto è che all’ Associazione nazionale Guardie Giurate sono arrivate molte segnalazioni da parte di Avvocati che hanno chiesto a che titolo le GPG richiedessero a loro l esibizione del tesserino di iscrizione all albo degli avvocati facendo nascere una vera questione sociale che ancora non si è assopita con l’ intenzione di far muovere la magistratura per far luce su tale questione
Ecco perché il Presidente Angpg Giuseppe ALVITI richiede più chiarezza e tutela per il personale delle guardie giurate che in quel contesto sembrano non avere alcun senso e potere.
Comunicato stampa Giuseppe Alviti
