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MARANO. Fanelli scrive al presidente del Consiglio e alla presidente della III Commissione: “democrazia sotto attacco”

Marano: Quanto accaduto nelle ultime settimane è di una gravità inaudita. Da mesi la sottoscritta ha chiesto interventi congiunti all’assessore alle Politiche Sociali e Patrimonio per discutere di politiche abitative e beni confiscati.

L’assessora dimissionaria Trematerra non si è mai negata al confronto, l’assessore al Patrimonio invece ha sempre dato risposta negativa come stessa ammissione della Presidente Diana. Ammissione espressa solo in queste ore, perché di quella richiesta non ho mai avuto risposta.

Più volte si è fatto presente, come si evince dai verbali, alla Presidente che nell’unica volta in cui l’assessore era venuto in commissione aveva preso degli impegni a tutt’oggi disattesi. A quelle sollecitazioni la Presidente non ha mai dato risposta ufficiale. Nelle ultime settimane come consiglieri di opposizione avevamo chiesto, condividendo l’idea con le consigliere di maggioranza, di convocare urgentemente l’assessore al Patrimonio rispetto alle lettere che l’ente stava inviando agli attuali occupanti degli alloggi POPOLARI e per avere ragguagli con il dirigente al ramo, sull’incontro avvenuto presso l’ agenzia dei beni confiscati a fine ottobre , visto il lavoro intrapreso in commissione con l’ associazione LIBERA CAMPANIA. Richiesta fatte sia a voce che verbalizzate.

Nonostante le incessanti richieste all’assessore non abbiamo mai avuto risposta dalla Presidente sulle reali intenzioni dello stesso.

Improvvisamente senza saperne nulla si apprende dalla stampa che l’assessore al ramo convoca le sole tre consigliere di maggioranza per discutere dei temi di totale competenza della terza commissione di cui avevamo chiesto ragguagli.

Sono venute a mancare le più elementari condizioni di agibilità democratica determinando una grave violazione dell’art.12 del regolamento di consiglio comunale che sancisce L’OBBLIGO AGLI ASSESSORI DI PARTECIPARE ALLE SEDUTE DI COMMISSIONE quando richiesti.

Si tiene a precisare che più e più volte i consiglieri di opposizione hanno tenuto un comportamento costruttivo volto a dare risposte alla città. Tanti i provvedimenti su cui propri i consiglieri di opposizione hanno apportato modifiche e suggerimenti approvando provvedimenti importanti come il regolamento per la consulta dei disabili e dei minori. Grazie ai consiglieri di opposizione si è mantenuto il numero legale per discutere ed approvare il regolamento per il FORUM DEI GIOVANI. Senza la collaborazione delle opposizioni quel regolamento non sarebbe arrivato in tempo in consiglio comunale.

A sostegno di quanto detto chiedo copia conforme di tutti i verbali di commissione dall’insediamento ad oggi.

Si chiede che venga ripristinata l’agibilità democratica, che si tutelino le prerogative dei consiglieri comunali, come previsto dal TUEL, garantendo l’esercizio effettivo delle loro funzioni, curando l’osservanza e la correttezza interpretazione del regolamento di consiglio comunale. Si restituisca dignità al legittimo ruolo di consiglio di opposizione. Si tutelino i principi costituzionali della RAPPRESENTANZA E DELLA DEMOCRAZIA.

L’arroganza dell’assessore al Patrimonio, esautorando i consiglieri dal loro ruolo di consiglieri comunali come componenti della terza commissione, votati dall’intero consiglio comunale, è dittatura non è certo l’alibi dell’inesperienza”

Tengo a sottolineare che nella terza commissione si è lavorato sempre in maniera collaborativa e costruttiva su temi importanti, qualcuno purtroppo ha giocato una sporca partita politica sulla pelle delle persone.

Abbiamo sempre messo al centro i bisogni delle persone e delle comunità arginando spesso le contrapposizioni politiche evidentemente e’ del tutto evidente che invece il braccio di ferro dell’assessore ha messo una pietra tombale sui più elementari principi democratici e sul rispetto della rappresentanza .

Che il Presidente intervenga immediatamente, poiché quando è in gioco la democrazia con comportamenti autocratici è in gioco il progresso morale e civile della società, delle città come ci ricorda Norberto Bobbio ne ” Le regole del gioco democratico “.

Nota stampa Stefania Fanelli, consigliere comunale

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