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MARANO. Potere al Popolo scrive al sindaco Visconti

Marano: Come attiviste e attivisti di Potere al Popolo abbiamo deciso di scrivere questa lettera aperta al sindaco Visconti consapevoli però del fatto che dall’altro lato troveremo molto probabilmente lo stesso muro di gomma e la stessa noncuranza degli ultimi mesi.

E se così fosse sarebbe un dejavu, una situazione già vista: in questi primi 100 giorni e oltre della nuova amministrazione targata Visconti abbiamo provato, più volte, infatti, ad instaurare un dialogo costruttivo ai fini di migliorare la condizione del nostro territorio e di chi lo vive, senza mai ricevere risposta (se non una volta nell’ormai lontano dicembre!).

Abbiamo letto e sentito tanti annunci, ma i fatti oggi stanno a zero:

Sul versante scuola poco o nulla è stato fatto:
Nel corso dell’incontro di Dicembre che avemmo la “fortuna” di avere con Visconti a cui partecipò anche una delegazione di studenti del Carlo Levi che lamentava lo stato disastroso della scuola, fu promesso che sarebbe stato convocato quanto prima un tavolo con la città Metropolitana (la manutenzione delle scuole superiori spetta alla città Metropolitana) ma ad oggi sono passati tre mesi e gli studenti aspettano ancora un segno di vita.

Per non parlare del silenzio rispetto alle proteste degli studenti questa volta dell’altro liceo della città il Segrè, che lamentavano il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento (non pretendevano di certo la luna!). Consapevoli che determinate questioni riguardano la città Metropolitana, un silenzio del genere lo riteniamo ancora più grave e va interpretato come un vergognoso atto di menefreghismo anche perché in questo caso la oramai “classica” scusa della coperta corta non regge.

Se consideriamo quanto poco o nulla sia stato fatto sull’altro fronte caldo dell’inverno ossia la messa in sicurezza del territorio allora il bilancio complessivo comincia a diventare veramente misero e non basta affatto la trovata teatrale della telefonata registrata per avvisare la popolazione di non uscire di casa se non strettamente necessario (come se il problema si risolvesse impedendo alla gente di uscire di casa e non mettendo in sicurezza territorio e infrastrutture!) causa allerta meteo…

Sul versante democrazia, partecipazione e trasparenza, tanto sbandierata in campagna elettorale, non è che le cose vadano meglio.

Prima delle elezioni abbiamo sentito fino alla noia che Visconti sarebbe stato il sindaco di tutti e tutte, un sindaco progressista che avrebbe fatto gli interessi della collettività e che la sua amministrazione si sarebbe caratterizzata per la trasparenza: tutto molto bello se non fosse che nella realtà non si sa bene cosa si debba fare per convocare le assemblee popolari, in cui coinvolgere la popolazione (partecipazione!) prendendo nota dei bisogni e delle esigenze dei cittadini ed anche in virtù di questo stabilire delle priorità da seguire. Assemblee che non inciderebbero assolutamente sulle casse comunali e quindi anche in questo caso usare la scusa della coperta corta non vale! Far partecipare il popolo alle decisioni che lo riguardano da vicino è solo una questione di volontà politica, ed allora prendiamo atto che questa amministrazione di volontà ne ha davvero poca!

Ancora meno volontà c’è poi per quanto riguarda la trasparenza. Lo dimostra il dibattito sulla questione dei fondi Pics (in pratica nullo nonostante l’obbligo imposto dall’alto di coinvolgere le comunità locali per decidere a cosa destinare questi fondi!), che rappresenta un vero e proprio controsenso perché se ad ogni richiesta dei cittadini il mantra è quello della mancanza di soldi da poter investire perché non interpellarli sull’utilizzo dei fondi Pics? Sarebbe troppo coerente, progressista e di sinistra? o forse troppo trasparente? A noi le chiacchiere per accattivarsi il pubblico (ed accaparrarsi i voti) non sono mai piaciute, specialmente quando si ripercuotono in negativo sulle vite dei più deboli.

Sul fronte “integrazione” e rispetto dei diritti di tutte e tutti il non aver dato seguito a quello che aveva detto almeno a chiacchiere di voler fare (dietro nostra proposta!) riguardo al DL Sicurezza, rende il bilancio ancora più negativo. E, purtroppo, nemmeno in questo caso regge la foglia di fico dei pochi fondi a disposizione, visto che era un qualcosa da poter fare a costo zero se solo vi fosse stata la reale volontà politica di dare continuità e concretezza alle chiacchiere e si sarebbe portata la mozione in consiglio comunale. Sindaco, dunque, le chiediamo cosa le vieta di farlo?

Qualsiasi magheggio e gioco di potere stia facendo per tenere in vita questa sgangherata amministrazione e per guadagnare un posto al sole nel suo partito non ci farà dimenticare della parola che ha dato. Attendiamo sempre che alle sue parole corrispondano i fatti, e badi che non siamo persone che si stancano facilmente. Se c’è una cosa che abbiamo capito in questi primi mesi di avventurosa amministrazione, è che manco a dirlo, ci toccherà starle con il fiato sul collo e che la volontà di invertire la tendenza delle amministrazioni passate, appelli allo Spirito Santo a parte, è del tutto assente.

Per tutelare il bene comune dagli attacchi dei soliti ci vuole volontà politica e non c’è mancanza di fondi che tenga.

La stessa volontà che l’ha portata, con velocità record di ben 4 giorni dall’insediamento, a firmare i decreti che conferiscono ai parcheggiatori che controllano le strisce blu, il titolo di ausiliario della sosta.
Siccome in una città che cade a pezzi quella degli ausiliari non ci sembrava una priorità, vorremmo sapere – come anche altri – da dove arriva questa fretta e del perché, sembra, che i soldi derivanti dalle multe vadano al comune di Qualiano e non a quello di Marano. Ma soprattutto ci chiediamo e le chiediamo se verrà mai il giorno in cui anche i nostri bisogni, quelli della collettività verranno non solo accolti ma anche soddisfatti con tanta sollecitudine.

Scriviamo questa lettera nella speranza che almeno questa volta si degni di rispondere ed entrare nel merito politico delle questioni poste
consapevoli che almeno il nostro scrivere contribuirà a chiarire le idee a chi legge e a riportare un po’ di verità in città.

Per i risultati concreti, invece, abbiamo avuto la riconferma che solo attraverso il coinvolgimento diretto e il controllo popolare nonché la mobilitazione si riuscirà ad ottenere qualcosa nonostante possiamo dire di essere tra quei pochi che non si sono mai fatti incantare dal pifferaio magico di turno, specialmente quando è preso dall’ebbrezza da campagna elettorale permanente.

Nel salutarla le rinnoviamo l’invito a tener fede alle sue parole e al dare seguito a questa nostra lettera.

Gli attivisti e le attiviste di Potere al Popolo

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